Tante sono le opere artistiche che arricchiscono la nostra Chiesa-Santuario. Eccone una breve elenco e descrizione:
BASSORILIEVO IN MARMO DELLA B.V. DEL CARMELO
Si ritiene opera della scuola di JACOPO TATTI, detto il Sansovino "l'architetto e scultore principe di Venezia cinquecentesca". Valore artistico ha la Pala del Maggiotto (parete Nord) della Natività della Madonna (1800);
PALA DI SANT'ANTONIO CON IL BAMBINO TRA I SANTI ROCCO ED OSVALDO
Autore: Gaspare Diziani
Epoca: XVIII sec.
Tecnica: olio su tela
Il bel quadro che adorna l'altare di S.Antonio raffigurante il santo che presenta Gesù Bambino ai Santi Rocco ed Osvaldo è di Gaspare Diziani, pittore ed incisore del settecento (Belluno, 1659 - Venezia 1734). La pala è tra le creazioni pittoriche più significative del Diziani, che come scrive la Zugni-Tauro, "ricordò vivamente il Tintoretto ( Da Canal, 1732) specialmente nel cangiatismo delle vesti e negli sfondi di paesaggio percorsi da bagliori e fluorescenze". La cornice lignea che circonda la grande pala è stata realizzata su legno di abete. Eseguita verosimilmente nei primi decenni del XIX ° secolo (non è coeva al dipinto), comprende nella parte perimetrale inferiore-centrale, tre assi lignee lavorate a semplice modanatura con una gola centrale decorata a inciso con foglie stilizzate. Le strette fasce esterne sono ornate da foglioline e segmenti in rilievo intervallati da minuscole sfere. La centina principia con due testine d'amorini avvolte da fogliame, prosegue fino al culmine con due festoni ornati con frutta e fogliame. Nella parte centrale (a ridosso della chiave di volta), un gruppo di amorini terminano l'articolata decorazione, la superficie è ricoperta da foglia d'argento steso a guazzo e ricoperta da una vernice colorata giallo-bruna (Mecca), ad imitazione dell'oro zecchino. Come mai questa bella opera del Diziani a Conscio?
Sappiamo che, dopo la vendita al "pubblico incanto" del convento carmelitano di S.Maria di Conscio (1659), il giuspatronato della chiesa parrocchiale passò a nuovo acquirente, Cristoforo Nasini, a cui successero i sigg. Bernardi e, fino al 1855, i nobili Soranzo, che abitavano la villa omonima, ora casa canonica. Questi ultimi giuspatroni erano tutti veneziani. Con molta probabilità, perciò, fu in quel periodo che la nostra chiesa parrocchiale fu arricchita dall'opera pregevole del Diziani e della stessa tela del Maggiotto.
INSEGNA PROCESSIONALE " LA PIETA' "
Autore : anonimo di area veneta orientale
Epoca: XVIII sec.
PALA DI SANT'ANTONIO CON IL BAMBINO TRA I SANTI ROCCO ED OSVALDO
Autore: Gaspare Diziani
Epoca: XVIII sec.
Tecnica: olio su tela
Il bel quadro che adorna l'altare di S.Antonio raffigurante il santo che presenta Gesù Bambino ai Santi Rocco ed Osvaldo è di Gaspare Diziani, pittore ed incisore del settecento (Belluno, 1659 - Venezia 1734). La pala è tra le creazioni pittoriche più significative del Diziani, che come scrive la Zugni-Tauro, "ricordò vivamente il Tintoretto ( Da Canal, 1732) specialmente nel cangiatismo delle vesti e negli sfondi di paesaggio percorsi da bagliori e fluorescenze". La cornice lignea che circonda la grande pala è stata realizzata su legno di abete. Eseguita verosimilmente nei primi decenni del XIX ° secolo (non è coeva al dipinto), comprende nella parte perimetrale inferiore-centrale, tre assi lignee lavorate a semplice modanatura con una gola centrale decorata a inciso con foglie stilizzate. Le strette fasce esterne sono ornate da foglioline e segmenti in rilievo intervallati da minuscole sfere. La centina principia con due testine d'amorini avvolte da fogliame, prosegue fino al culmine con due festoni ornati con frutta e fogliame. Nella parte centrale (a ridosso della chiave di volta), un gruppo di amorini terminano l'articolata decorazione, la superficie è ricoperta da foglia d'argento steso a guazzo e ricoperta da una vernice colorata giallo-bruna (Mecca), ad imitazione dell'oro zecchino. Come mai questa bella opera del Diziani a Conscio?
Sappiamo che, dopo la vendita al "pubblico incanto" del convento carmelitano di S.Maria di Conscio (1659), il giuspatronato della chiesa parrocchiale passò a nuovo acquirente, Cristoforo Nasini, a cui successero i sigg. Bernardi e, fino al 1855, i nobili Soranzo, che abitavano la villa omonima, ora casa canonica. Questi ultimi giuspatroni erano tutti veneziani. Con molta probabilità, perciò, fu in quel periodo che la nostra chiesa parrocchiale fu arricchita dall'opera pregevole del Diziani e della stessa tela del Maggiotto.
INSEGNA PROCESSIONALE " LA PIETA' "
Autore : anonimo di area veneta orientale
Epoca: XVIII sec.
Sappiamo che, dopo la vendita al "pubblico incanto" del convento carmelitano di S.Maria di Conscio (1659), il giuspatronato della chiesa parrocchiale passò a nuovo acquirente, Cristoforo Nasini, a cui successero i sigg. Bernardi e, fino al 1855, i nobili Soranzo, che abitavano la villa omonima, ora casa canonica. Questi ultimi giuspatroni erano tutti veneziani. Con molta probabilità, perciò, fu in quel periodo che la nostra chiesa parrocchiale fu arricchita dall'opera pregevole del Diziani e della stessa tela del Maggiotto.

