La neo-parrocchia, tuttavia, non trovò vita facile e rapida soluzione al problema della manutenzione dei luoghi sacri. Comunque nel 1766 grazie all' opera e al "risparmio" di don Giuseppe Confalonieri la chiesa venne consacrata alla "NATIVITA' di Maria": alla presenza del Vescovo Paolo Francesco Giustiniano il 13 aprile 1766, come recita la lapide ricordo, consacrò la chiesa e l'altar maggiore in onore della Beata Maria Vergine, sotto il titolo della Sua Natività e le reliquie di S. Apollonio martire e di S. Eufemia vergine e martire in esso conservate. La sacrestia era stata riedificata 15 anni prima come recita la scritta sul pavimento (1752).
La Chiesa e
la Parrocchia avevano scarsi fondi economici e quindi dopo un secolo era assai urgente un profondo restauro che avvenne tra il 1855 e il 1856 sotto l'opera di don Domenico Rigon. Nel 1949, due anni prima del V centenario dell'apparizione della Madonna, si provvide al secondo restauro che aveva come scopo il tetto e le pareti, operato da don Giovanni Gumier che fu costretto a vendere il " tesoro " della Madonna ossia gli ex voto in oro e argento allo scopo di pagare le spese del restauro.
Sotto la guida del parroco don Ubaldo Tonolo, avvenne il terzo restauro (Primavera del 1985) con l'approvazione della Sovraintendenza ai monumenti di Venezia, si rinnovarono sia l'interno che l'esterno della chiesa, offrendole il bell'aspetto architettonico che oggi ammiriamo. Ai lavori presero parte un gruppo di esperti del paese: muratori, imbianchini, falegnami, elettricisti, decoratori.
La Chiesa di Conscio era già di fatto "Santuario", poiché da secoli era meta continua di numerosi pellegrinaggi specie dei nobili e popolo veneziani, ma il 14 agosto 1988 il Vescovo Antonio MISTRORIGO elevò solennemente il sacro edificio a Santuario Mariano, coronando così il voto dell'intera parrocchia, la quale vede attraverso i secoli la propria chiesa un luogo di ferventi invocazioni e vocazioni religiose alla Madonna, nonchè méta continua di devoti pellegrinaggi. La memoria di questo storico avvenimento è impressa in un marmo, che si trova nel lato sinistro del presbiterio.
La chiesa parrocchiale di Conscio è situata in un piccolo centro a circa sette km dalla città di Treviso ed è stata costruita alla fine del XV° secolo a ricordo dell'apparizione della Madonna avvenuta poco tempo prima nel paese (8 settembre 1451).
Il corpo originario era costituito dalla sola chiesa: successivamente è stata aggiunta la seconda parte attualmente adibita a sacrestia.
Il manufatto di pregio storico ed architettonico, richiedeva un intervento di recupero per risanare vecchie strutture che presentavano uno stato di degrado.
Nel corso degli anni la configurazione della chiesa era stata alterata negativamente dall'installazione di una serie di lapidi e dalla applicazione di un rivestimento esterno a base d'intonaco. Per ciò che concerne la struttura è da segnalare la scarsa e non idonea manutenzione eseguita nel corso dei secoli e la presenza di umidità che provocava dissesti statici.
La chiesa parrocchiale è l'edificio di maggior pregio del paese sia sotto l'aspetto storico-religioso che artistico. Essa risale al 1570 e sorge come abbiamo visto sul luogo di una preesistente chiesa che il 13 aprile 1466 fu consacrata alla Natività di Maria Vergine.
Attorno al sagrato si conserva ancora la mura del vecchio cimitero.
La chiesa, considerata monumento nazionale, conserva intatta la struttura cinquecentesca. Il sacro edificio è in stile romanico-francescano semplice ed austero di cui si ha un illustre esempio nel tempio di S. Francesco in Treviso. Il santuario è a una sola navata lunga 26 metri, larga 12 ed alta 10. Rispetto alla necessità della popolazione locale del '500 (100 abitanti circa) fu costruito molto capiente e spazioso con probabili finalità di un santuario zonale. I frati carmelitani che vi officiarono fino al 1660 svolgevano un servizio anche nelle popolazioni delle parrocchie vicine.
Nella facciata spicca il bel rosone che da' luce all'interno. Il soffitto è a capriata con dieci travature in legno che danno un aspetto di grande umiltà e pietà cristiana all'edificio. Un bel arco trionfale immette nel Coro, che è soffiattato, ed ha in alto una pittura, raffigurante la fede. Davanti al Coro sul pavimento si conserva questa lapide del 1548 a ricordo dei frati sepolti: "Carmelitanae Religionis Consortibus Frater Cherubinus Prior Huins Templi Instaurator - Posuit". Tre sono gli altari: il maggiore è in marmo, e nel 1935 venne sormontato da un'ancona che racchiude il gruppo ligneo dell'Apparizione. La mensa conserva le reliquie di SS. Apollonio ed Eufemia e fu consacrata sotto il titolo della Natività di Maria.
I due altari laterali risalgono ai primi del '600.